Thalictrum delavayi coltivazione


Thalictrum-arbusto

La Thalictrum delavayi è una pianta ornamentale poco esigente di cure, facile da coltivare in qualunque tipo di giardino, in vaso e per tutta l’estate produce spettacolari nuvole di fiori bianchi o rosati.



Caratteristiche Thalictrum delavayi

La Thalictrum delavayi è una pianta arbustiva perenne della famiglia delle Ranunculaceae originaria della Cina occidentale e dell’Asia orientale.

La pianta, dotata di un robusto apparato radicale di tipo rizomatoso, nel giro di 2 – 5  anni tende a formare arbusti eretti alti circa 50 centimetri e larghi anche più di 1, 50 metri.

I fusti esili e flessibili sono ricoperti da numerose foglie decidue e pennate di colore ceruleo tendente al verde intenso.

Durante il periodo della fioritura spuntano tra il ricco fogliame degli steli sottilissimi e cilindrici portanti tantissime infiorescenze ramificate composte da piccoli fiori di colore bianco-rosato.

I fiori, simili a quelli della gypsophila, formano leggiadri ammassi di nuvole.

Fioritura: fiorisce da giugno fino a settembre inoltrato.

Thalictrum-delavayi-fiori

Coltivazione Thalictrum

Esposizione: predilige i luoghi parzialmente ombreggiati. Resiste al gelo e alle temperature al di sotto dei -20° C.

Terreno: si sviluppa bene in qualsiasi tipo di terreno, ricco e ben drenato. Il substrato di coltivazione ottimale è un miscuglio di terreno e sabbia con valori di pH tra 5,8 -7.

Annaffiature: la thalictrum va annaffiata regolarmente, lasciando asciugare la pianta tra un’annaffiatura e l’altra.

Concimazione: in autunno interrare ai piedi dell’arbusto dello stallatico ben maturo e in primavera somministrare del concime granulare a lento rilascio specifico per piante verdi e da fiore ricco in macroelementi come azoto, fosforo e potassio e dei microelementi indispensabili per lo sviluppo armonioso della pianta.

Thalictrum-delavayi

Moltiplicazione Thalictrum

Si tratta di una pianta ornamentale che si riproduce per seme e per divisone dei cespi o rizomi.

Moltiplicazione per seme

La semina in semenzaio freddo si può effettuare tra marzo-aprile o a fine estate nel mese di settembre. I semi vanno a germinare in un terriccio specifico che va mantenuto costantemente umido effettuando frequenti nebulizzazioni. La germinazione avviene dopo circa 3 settimane.

Quando le nuove piantine di Thalictrum avranno emesso almeno 2 foglie abbastanza grandi potranno essere trasferite in vasi singoli o messe a dimora definitiva in piena terra.

Moltiplicazione per divisione dei rizomi

Questa tecnica di propagazione vegetativa agamica si effettua in primavera dividendo i cespi in più parti.

Impianto o messa a dimora

Generalmente la piantumazione in piena terra si effettua in primavera o in autunno a seconda della varietà. Le piante vanno messe in buche ben lavorate distanti fra più di 1 metro tra le file. Risultati ottimali si ottengono impiantando non più di 4- 5 piante per ogni metro quadrato.

Potatura

Le varietà perenni di Thalictrum si potano prima che la pianta entra in riposo vegetativo e il periodo migliore è la fine dell’autunno.

Si accorciano i rami più lunghi e disordinati e si recidono di circa la metà infiorescenze appassite.

In primavera, alla ripresa della vegetazione, per favorire l’emissione di nuovi getti fioriferi, si effettua una seconda potatura accorciando ulteriormente i fusti con cesoie ben affilate e disinfettate.

Thalictrum-rochebrunnianum

Varietà di Thalictrum

Tra le diverse specie ricordiamo:

  • Thalictrum aquilegifolium: questa varietà chiamata anche Pigamo comune o prato-rue è composta da fusti eretti, striati e glabri con  foglie pennatosette con segmenti ovati, di colore verde più scuro sulla pagina superiore. Produce fiori violacei, rosei o bianchi,
  • Thalictrum rochebrunianum: una varietà vigorosa a portamento arbustivo adatta per le zone ombrose del giardino con foglie cerulee tendenti al verde intenso che da giugno ad agosto produce fiori di colore  rosa-lilla intenso con stami gialli molto prominenti. Resiste al freddo e al gelo dell’inverno.

Thalictrum-aquigelifolium

Parassiti e malattie Thalictrum

Si tratta di una pianta abbastanza resistente agli attacchi degli afidi e della cocciniglia ma sensibile alle malattie fungine come la ruggine e il mal bianco o oidio.

Cure e trattamenti

Non richiede particolari cure e i trattamenti anticrittogamici o antiparassitari vanno praticati solo in caso di necessità.

Curiosità e significato

Il nome di genere Thalictrum deriva dal greco thaliktron, il termine usato dal medico e-botanico Dioscoride per descrivere la forma delle foglie.

La specie porta il nome in onore di Père Jean Marie Delavay (1834-1895), un missionario francese, esploratore e botanico che ne descrisse le caratteristiche.

La pianta non è velenosa.

Abbinamenti con altri fiori e piante

Per esaltare la bellezza e l’eleganza del Thalictrum si consiglia di associarlo con Actaea, Astilbe, Hosta, Trollius.

Galleria foto Thalictrum

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