Incarvillea coltivazione


Incarvillea-delavayi

L’Incarvillea è una pianta perenne rustica che produce splendide fioriture, facile da coltivare in vaso, in giardino, utilizzata anche nell’orto per tenere lontano le talpe dalle colture.

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Caratteristiche Incarvillea

Si tratta di una pianta erbacea ornamentale della famiglia delle Bignoniaceae originaria dell’Asia e diffusa in Europa in tutte le zone caratterizzate da un clima mite.

L’Incarvillea con la crescita tende ad assumere un portamento cespuglioso alto circa 50 centimetri. Dalla radice rizomatosa si sviluppano fusti carnosi cilindrici di colore verde scuro.

Le foglie, semplici o alterne, suddivise in segmenti a forma pennata sono di colore verde chiaro-

I fiori, grandi e decorativi, portati da lunghi steli eretti che sovrastano il fogliame hanno la forma imbutiforme. La corolla è formata da 5 petali con bordi leggermente ondulati di colore bianco, rosa carico e rosa-porpora con la gola gialla.

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Fioritura Incarvillea: inizia a fiorire da maggio fino alla fine dell’estate.

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I frutti sono dei piccoli baccelli contenenti semi ovoidali di colore nero.

Incarvillea-coltivazione

Coltivazione Incarvillea

Esposizione: anche se il fogliame si sviluppa forte e vigoroso anche nelle zone parzialmente ombreggiate, per ottenere una profusione di fiori ed una continua e persistente fioritura si consiglia di scegliere luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. La pianta ama il caldo e non tollera il clima rigido.

Terreno: cresce bene in qualsiasi tipo di terreno leggero, fresco, ricco di sostanza organica e con valori di pH compresi tra 5.8 –  6.8. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio di comune terreno da giardino, misto a 1/4 di torba e 1/4 di sabbia.  ph 5.8-6.8

Annaffiature: la pianta coltivata in piena terra generalmente si accontenta delle piogge ma va comunque irrigata nei periodi di prolungata siccità evitando però di inzuppare il terreno. L’incarvillea allevata in vaso va annaffiata con maggiore frequenza per mantenere il terreno sempre umido.

Concimazione: nel periodo primavera -estate concimare la pianta con un fertilizzante liquido specifico per piante da fiore opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature. In alternativa ogni 2 mesi fornire arricchire il terreno con un po’ di concime granulare a lento rilascio.  In autunno, basta una sola concimazione  o con un po’ di stallatico maturo o altro concime organico.

Concime-granulare

Moltiplicazione Incarvillea

La pianta si riproduce per seme ma può essere propagata molto facilmente e con successo mediante la divisione dei cespi o come per le calle mediante la divisione dei rizomi o tuberi.

Moltiplicazione  per seme

La semina si effettua in primavera, tra marzo-aprile. I semi si stratificano su un terreno specifico e ben drenato, poi si ricoprono con circa 1 mm di terriccio.

Per tutto il tempo necessario alla germinazione si mantiene il substrato leggermente umido, effettuando frequenti nebulizzazioni.

Quando le piantine saranno abbastanza robuste si ripicchettano in vasi singoli e si lasciano svernare in ambiente protetto fino alla messa a dimora definitiva.

La prima fioritura dell’Incarvillea ottenuta dal seme  produrrà fiori dopo il terzo anno di vita.

radici-rizomatose

Riproduzione per divisione dei tuberi

In autunno si estrae la pianta dal terreno; con un coltello ben affilato e disinfettato si taglia il rizoma in porzioni abbastanza grandi, portanti radici ben sviluppate; ciascuna porzione va messa a radicare in un miscuglio da torba e sabbia in parti uguali.

A radicazione avvenuta, le nuove piantine di Incarvillea andranno trasferite in vasi singoli ed allevate  in esso fino al momento della messa a dimora definitiva, la primavera successiva.

Le piante ottenute con questa tecnica di riproduzione agamica saranno identiche a quella madre e produrranno i fiori fin dalla prima estate d’impianto.

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Impianto o messa a dimora

L’incarvillea si impianta in primavera. La piantumazione si effettua in buche larghe il doppio del pane di terra che avvolge le radici, distanziate di circa 30 cm l’una dall’altra. Per ottimi risultati si consiglia di impiantare al massimo 9 piante per ogni metro quadrato di terreno. Per evitare che le radici siano a contatto diretto con eventuali ristagni  idrici, porre sul fondo della buca uno strato di ghiaia per favorire il drenaggio. Se si parte dai bulbi o tuberi si ricorda che la profondità d’impianto è di 10 cm.

rinvaso

Rinvaso

Il rinvaso si effettua ogni anno utilizzando un contenitore più grande del precedente, terriccio leggero e  ricco dei nutrienti indispensabili per sviluppo dell’apparato vegetale dell’incarvillea e per la produzione dei fiori. Per evitare il contatto diretto delle radici con l’acqua di sgrondo delle annaffiature, anche in questo caso, si consiglia di porre su fondo del pietrisco grossolano oppure un po’ di sabbia di fiume. Dopo il rinvaso annaffiare moderatamente e collocare la pianta in una zona soleggiata del balcone o del terrazzo.

Parassiti e malattie Incarvillea

Si tratta di una pianta rustica resistente agli afidi e all’attacco della cocciniglia ma, come tutte le altre piante rizomatose o tuberose, l’Incarvillea teme fortemente il marciume delle radici causato dai ristagni idrici.

Pacciamatura-foto

Cure e trattamenti

Nelle regioni caratterizzate da inverni rigidi con gelate notturne i cespi di Incarvillea vanno protetti con una pacciamatura di paglia o di foglie secche. La Incarvillea allevata in vaso, in inverno va ricoverata in un luogo protetto ma luminoso.

Incarvillea-delavayi-rizomatosa

Varietà

Tra le specie più conosciute e coltivate a scopo ornamentale ricordiamo:

  • Incarvillea delavayi: una pianta erbacea perenne con fusti alti circa 60 centimetri ricoperti da foglie imparipennate di colore verde scuro. I fiori, che compaiono prima delle foglie, grandi, tubolari e simili a quelli della Pandorea, sono  di colore rosa carico e sbocciano  continuamente dalla fine di maggio fino alla fine di luglio.
  • Incarvillea grandiflora: si tratta di una specie di piccole dimensioni, alta mediamente 20 cm, con foglie dentate. Nel mese di luglio produce fiori di colore rosa-porpora.
  • Incarvillea olgae: originaria del Turkestan, è una pianta erbacea con steli alti dai 30 ai 60 cm, foglie imparipennate e fiori rosa-porpora che compaiono in giugno-luglio.

talpa

Usi Incarvillea

La pianta si utilizza nei giardini rocciosi per realizzare persistenti e vivaci macchie dalle diverse tonalità di colore. Nei giardini mediterranei, per esaltarne la bellezza, viene coltivata nelle bordure o aiuole miste con Aquilegia, Coreopsis, Iberis, Platycodon.

Incarvillea pianta contro le talpe

L’Incarvillea viene usata soprattutto nell’orto come anti-talpa biologico. Il suo tubero emana un odore sgradevole per il delicato olfatto delle talpe che, pertanto, si tengono a debita distanza dalle colture in un raggio di azione di circa 7 metri.

Risultati ancora più soddisfacenti si ottengono realizzando bordure d’Incarvillea miste a Fritillaria o all’euforbia catapuzia.

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Curiosità

La pianta porta il nome in onore d’Incarville, abate e botanico che nel 1702 la scoprì in Cina e ne i bulbi in Europa.

Linguaggio dei fiori

Nel gergo dei fiori e piante assume il significato di forza.

Galleria foto Incarvillea

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