Doronico margherita gialla Doronicum


Doronicum

Il doronico, chiamato comunemente margherita gialla, è una pianta erbacea ornamentale apprezzata per la copiosa fioritura di colore giallo vivo, ideale per realizzare bordure nei giardini, facile da coltivare in vaso.

Doronicum-Doronico



Caratteristiche Doronicum o margherita gialla

Al genere doronico, famiglia delle Asteraceae (Composite), appartengono diverse specie di piante a sviluppo cespuglioso, diffuse allo stato spontaneo nelle zone caratterizzate da un clima temperato. Si tratta di piante perenni dotate di un robusto apparato radicale tubero-rizomatoso ricoperto da una fitta peluria lanosa.

Direttamente dai rizomi si originano per lo più steli o fusti eretti, striati, scarsamente ramificati e di colore verde intenso alti 45-50 centimetri.

Doronico-foglie

Le foglie, pelose e di colore verde, a seconda della specie sono ovali o cuoriformi a margini interi o leggermente dentellati. Generalmente sui fusti sono presenti numerose foglie basali provviste di un lungo picciolo disposte a formare una rosetta intorno agli steli floreali e, via via vanno diradandosi lasciando il posto a rade foglie cauline, a disposizione alterna e dalle dimensioni più ridotte.

Doronicum-fiori

I fiori sono simili a margherite di colore giallo oro sono composti da lunghi petali ligulati che fanno da corona ad un grosso bottone centrale leggermente più scuro.

frutti o semi sono acheni oblunghi, solcati e leggeri che grazie alla presenza di una pappo persistente vengono disseminati dal vento anche a notevole distanza dal luogo di produzione. I semi si raccolgono dai fiori secchi, si conservano in buste di carta e si seminano nella primavera successiva.

Doronico-semi-pappo

Fioritura: le piante di doronico fioriscono dalla primavera inoltrata fino all’estate. Spesso i fiori sono tanto abbondanti da ricoprire il cespuglio di foglie.

Doronico-coltivazione

Coltivazione Doronico

Esposizione: si sviluppa abbastanza bene anche nei luoghi parzialmente ombreggiati ma per dare il massimo della fioritura richiede luoghi soleggiati e riparati dal vento. Resiste bene al freddo dell’inverno anche se perde la parte aerea. Nella primavera successiva il doronico ricaccia nuovi steli e nuove foglie.

Terreno: predilige il terreno sciolto, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Il substrato ideale di coltivazione è un miscuglio di comune terreno da giardino misto ad un po’ di sabbia grossolana. Il substrato preferito è siliceo con pH acido.

Annaffiature: le piante di doronico coltivate in piena terra generalmente si accontentano delle acque piovane ma vanno comunque annaffiate, senza eccedere, nei periodi di prolungata siccità e in estate per evitare che perdano precocemente la parte aerea.

Le piante di doronico  coltivate in vaso vanno annaffiate con maggiore frequenza ma solo quando il terreno è completamente asciutto. Durante l’inverno, le annaffiature vanno diradate o ridotte al minimo indispensabile per evitare il marciume delle radici.

Concime-granulare

Concimazione: come tutte le piante da fiore va concimata dalla ripresa vegetativa, in primavera, fino a fine fioritura con del fertilizzante specifico ricco in macro e microelementi (granulare o liquido) al fine di permettere una crescita armoniosa ed un’abbondante produzione di fiori.

Doronico-moltiplicazione

Moltiplicazione Doronico

La pianta si propaga naturalmente per seme e moltiplicazione agamica mediante la divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in semenzaio caldo e protetto all’inizio della primavera tra febbraio-marzo. I semi vanno stratificati su un substrato specifico e poi ricoperti con un sottile strato dello stesso terriccio. Dopo la semina si nebulizza il terreno e lo si mantiene costantemente umido fino alla comparsa dei germogli.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

Si tratta di un metodo di propagazione che assicura piante identiche a quella madre e già pronte a produrre fiore.

In autunno, tra settembre-ottobre, si estrae la pianta dal terreno, la si divide in più parti che vanno impiantate al momento stesso in buche ben lavorate. subito poste a dimora.

Impianto o messa a dimora

Le piante di doronicum si mettono a dimora in primavera o in settembre-ottobre in buche profonde e larghe il doppio del pane di terra che avvolge le radici distanti tra loro circa 20 centimetri.

Potatura

Il doronico non si pota ma per favorire la formazione di nuovi getti si consiglia di asportare i capolini secchi.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Quando lo spazio del contenitore sarà occupato dai rizomi e le radici di questi ultimi fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature si procederà al rinvaso utilizzando nuovo terriccio e un vaso più grande del precedente. Il periodo migliore per effettuare il rinvaso è l’autunno.

lumache

Parassiti e malattie del Doronico

Anche se si tratta di una pianta rustica perenne è sensibile all’attacco degli afidi che rovinano vistosamente steli, foglie e boccioli floreali.

Se il clima è eccessivamente umido soffre il mal bianco o oidio una malattia fungina che si manifesta con ammassi polverosi bianchi sulle foglie.

Teme il marciume delle radici che si manifesta generalmente quando il terreno è troppo pesante o si lascia l’acqua di sgrondo nel sottovaso. Inoltre i germogli più teneri sono una ghiottoneria per le lumache.

Cure e trattamenti

Durante l’inverno le piante di doronico coltivate in piena terra vanno protette con una pacciamatura di paglia o foglie secche mentre per quelle allevate in vaso basta un ricovero in un luogo protetto ma luminoso.

Per prevenire le infestazioni parassitarie e fungine effettuare dei trattamenti sistemici prima della ripresa vegetativa. Utili ed efficaci durante la ricrescita della parte aerea sono le nebulizzazioni fogliari con prodotti biologici come l’antiparassitario all’aglio o all’ortica. Per tenere lontano le lumache basta spargere intorno alle piante un po’ di cenere del camino o del barbecue.

Doronico-pianta-perenne

Varietà

Tra le 30 specie diverse di doronico ricordiamo quelle più diffuse quali:

  • il Doronicum glaciale, una pianta perenne che cresce sulle montagne  e produce fiori e steli singoli;
  • il Doronicum austriacum, spontanea rizomatosa con foglie ricoperte da lunghi peli sottili;
  • il Doronicum clusii conosciuto meglio come doronico del granito in quanto cresce forte ed armonioso anche nelle pietraie ideale da coltivare nei giardini rocciosi.

Doronico-fiore-usi

Curiosità ed usi

Il nome del genere Doronicum anche se non è del tutto certo deriva dalla lingua araba darānaǧ, (specie di  senecio). Il primo ad usare questo nome fu il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort, successivamente confermato da Carlo Linneo il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi.

I fiori recisi del doronico vengono utilizzati per composizioni floreali miste e spesso vengono confusi con quelli dell’arnica.

Galleria foto margherite

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta