Brunnera coltivazione


Brunnera-coltivazione

La Brunnera è una pianta da fiore perenne adatta alla coltivazione in vaso, ideale per realizzare splendide aiuole di colore azzurro nei giardini costieri e anche in quelli rocciosi.

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Caratteristiche Brunnera macrophylla

Il genere Brunnera della famiglia Boraginaceae comprende un vasto numero di piante da fiore originarie dell’Asia nord orientale, diffuse in tutta l’Europa orientale.

Tra le diverse specie la più coltivata a scopo ornamentale è la Brunnera macrophylla.

La Brunnera macrophylla è una piccola pianta erbacea perenne alta  circa 40 cm, provvista di una radice rizomatosa che in poco tempo origina cespugli tappezzanti. La parte aerea della pianta è formati da numerosi steli striscianti cilindrici di colore verde e da un fitto fogliame molto decorativo.

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Le foglie, ruvide al tatto, con forma cuoriforme o ovata-lanceolata sono portate da un picciolo corto picciolo.

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Le foglie a margini interi leggermente ondulati, sono di colore verde o verde-argenteo e come gli steli sono ricoperte da una fitta e corta peluria di colore bianco.

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I fiori sono riuniti in copiose infiorescenze apicali di colore azzurro intenso. Ciascun fiore, formato da 5 petali celesti con gola bianca-giallognola, somiglia a quello del Myosotis (Non ti scordar di me).

Fioritura: la Brunnera fiorisce copiosamente in primavera tra aprile e giugno.

Brunnera-macrophylla

Coltivazione Brunnera

Esposizione: anche se cresce abbastanza bene anche nei luoghi ombreggiati ma per ottenere il massimo della fioritura si consiglia di posizionarla in luoghi soleggiati almeno nelle prime ore del mattino. Nelle regioni caratterizzate da clima estivo molto caldo si consiglia di collocare le piante di Brunnera al riparo del sole ai piedi degli alberi o degli arbusti. Non teme il freddo, le gelate e la neve in quanto in inverno perde la parte aerea per ricacciarla poi puntualmente nella primavera successiva.

Terreno: anche se sia adatta a qualunque tipo di terreno predilige quello torboso e umido. Il  substrato di coltivazione ottimale è tipo gessoso, grasso, sabbioso e argilloso con pH acido, alcalino e neutro.

Annaffiature: si tratta di una pianta molto esigente di acqua pertanto le irrigazioni devono essere sempre abbondanti e regolari soprattutto in estate, per mantenere il terreno più fresco possibile. Il terreno asciutto provoca un precoce riposo vegetativo della Brunnera. Il fogliame secca per rispuntare fresco e vigoroso non appena la pianta riceve acqua. Le piante di Brunnera allevate in vaso vanno annaffiate con maggiore frequenza per mantenere sempre il terriccio leggermente inumidito.

Concime

Concimazione: in autunno o alla fine dell’inverno somministrare ai piedi del cespo un concime granulare a lento rilascio contenente macroelementi come azoto (N), fosforo (P), potassio (K), e anche i microelementi indispensabili per lo sviluppo e la crescita armoniosa della Brunnera.

Moltiplicazione Brunnera

La Brunnera macrophilla si moltiplica per seme e può essere propagata molto più facilmente anche mediante divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua a fine estate in semenzaio o direttamente a dimora in un terriccio fresco e fertile mantenuto costantemente umido. Le piante vanno successivamente diradate e generalmente si eliminano quelle più deboli.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

Questa tecnica di propagazione vegetativa che assicura piante con le stesse caratteristiche genetiche della pianta adulta si pratica in autunno o a fine inverno.

Si estraggono dal terreno le piante adulte; con un coltello ben affilato e disinfettato si dividono i cespi ben radicati in più parti; ciascuna porzione deve avere almeno una radice ben sviluppata. Le talee radicali si interrano al momento stesso in un una cassetta contenente un substrato umido e ben drenato composto da torba e sabbia in parti uguali. Il contenitore va poi posto in un luogo luminoso e tiepido fino a quando non compariranno nuove foglie. A radicazione avvenuta si lasciano irrobustire le nuove piantine così ottenute fino al momento dell’impianto.

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Impianto Brunnera

Il periodo ideale per l’impianto delle piante di Brunnera è l’autunno o la fine dell’inverno. Per ottenere delle stupende macchie di colore si consiglia di  impiantare almeno 7 piantine per ogni metro quadrato a distanza d circa 60 cm l’una dall’altra.

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Rinvaso

Il rinvaso della Brunnera si effettua alla fine dell’inverno utilizzando una fioriera  o un vaso più largo del precedente. Il terriccio deve essere fresco, fertile e soprattutto ben drenato. Per evitare il rischio del marciume delle radici si consiglia di mettere sul fondo del contenitore uno strato si ghiai grossolana.

Potatura

Non necessita di essere potata in quanto raggiunge l’altezza massima di 40 dopo circa 4 anni dall’impianto ma si consiglia di asportare gli steli secchi o quelli danneggiati.

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Parassiti e malattie Brunnera

Si tratta di una pianta abbastanza resistente agli attacchi della cocciniglia e raramente a quelli degli afidi. E’ sensibile al marciume delle radici causato dai ristagni idrici e nel terreno e nel sottovaso.

Cure e trattamenti

Non richiede particolari cure e i trattamenti antiparassitari specifici vanno praticati solo in caso di necessità utilizzando anche prodotti biologici come l’antiparassitario all’ortica o l’antiparassitario all’aglio entrambi facili da preparare anche in casa.

Curiosità

Il genere Brunnera è porta il nome in onore del botanico svizzero Samuel Brunner che per primo ne descrisse le caratteristiche.

La Brunnera, conosciuta anche con il nome di Anchusa myosotidiflora, è apprezzata anche come pianta decorativa per laghetti o stagni artificiali.

La Brunnera viene utilizzata anche per la lotta biologica alle erbe infestanti, infatti  tappezzando il terreno con i steli striscianti ne impedisce lo sviluppo oppure le soffoca.

La pianta può essere consociata ad altre piante ornamentali da fiore come:

Galleria foto Brunnera

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