Come educare un gatto


E’ possibile addestrare ed educare un Gatto? Consigli e suggerimenti utili.

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Addestrare un gatto consigli

Insegnare le cosiddette buone maniere ad un gatto o meglio educare un gatto non è molto facile e di certo non è impossibile in quanto questo adorabile felino ha diverse tecniche di apprendimento.

In base a queste tecniche per reprimere un comportamento alquanto sgradito bisogna offrirne uno alternativo o, addirittura, opposto al comportamento sgradevole che il gatto tiene.

Per  impedire il comportamento improprio di un gatto non bisogna ricorrere a nessuna punizione corporale perchè non serve a niente, si rischia solo di incutere terrore al gatto oppure di renderlo più furbo(in nostra presenza non compie azioni sgradevoli, ma, in nostra assenza, ne fa di tutti i colori).

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I gatti non sopportano molto gli spaventi o le sgridate quindi per fare in modo che  il gatto non graffi, morda o si arrampichi su qualche mobile si può adottare i seguenti mezzi: un colpo di pistola ad acqua, il battere delle mani, un fischio o altri suoni inaspettati, come un efficace e secco no.

Questa tecnica diventa inutile se l’azione sgradevole è già stata compiuta: il gatto ha la capacità di fare il connubio tra comportamento e punizione solo se ci corre  tra di loro una distanza di 10 o 15 secondi.

Quindi, se quando torniamo a casa scopriamo che il gatto ha rotto un vaso, è inutile punire il gatto a danno compiuto perchè in questo momento la punizione servirà solo a terrorizzare il gatto o solo ad inibire il brutto comportamento in nostra presenza.

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Dopo un rimprovero non bisogna mai fare commenti impropri, che sono utili per sfogarsi ma inutili per l’addestramento, perchè avrà come risultato solo la crescente paura e mancanza di fiducia dei confronti dell’addestratore.

Vediamo adesso quali sono le azioni possibili ed efficaci per educare o addestrare un gatto:

Come addestrare un gatto all’uso della lettiera

Educare il gatto all’uso della lettiera è il primo passo che tutti intendono fare per avere una maggiore igiene in casa.

Vediamo quali sono le azioni più facili ed efficaci per addestrare il proprio gatto a fare i bisogni nella lettiera:

  • Collocare la lettiera in un posto tranquillo: la lettiera deve essere ubicata in una zona poco rumorosa, intima e spesso frequentata dal gatto in quanto questo animale è amante della privacy e non fate l’errore di adagiarla vicino alle ciotole dell’acqua e del cibo perchè potrebbe non annusarla essendo distratto da altro.
  • Mettere il gatto nella lettiera appena sveglio e subito dopo i pasti: è buona abitudine mettere il cucciolo di gatto nella lettiera appena si è svegliato (insomma come noi essere umani che appena svegli facciamo i nostri bisogni) o subito dopo i pasti che potrebbe risultare un momento giusto per l’evacuazione.
  • Tenere la lettiera sempre pulita: altra abitudine fondamentale è quella di pulire la sabbietta della lettiera almeno una volta al giorno e di cambiarla totalmente almeno 2 volte a settimana (dai 6 agli 8 cm di sabbietta). Il gatto è un animale vanitoso e pulito e i cattivi odori potrebbero indurlo a fare i bisogni in aree più pulite ovvero in un angolo della casa.

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Facciamo presente che se il vostro gatto fa i bisogni in un vaso ciò vuol dire che preferisce la terra alla sabbietta quindi dovete provvedere diversamente.

Vi consigliamo di non punire mai l’animale se fa i bisogni fuori dalla lettiera perchè potrebbe arrivare ad “odiare” la lettiera stessa.

Ricompensate il gatto nel momento in cui inizia a fare i bisogni nella lettiera in quanto, grazie al premio, capirà bene che quello è il posto in cui deve evacuare.

Se il gatto non ne vuole sapere di fare i bisogni nella lettiera vi consigliamo l’addestramento in isolamento ovvero chiudere il gatto in una stanza da solo per un periodo di tempo (con cibo e acqua ovviamente) per fargli capire che l’unica cosa materiale e visiva dove poter evacuare è la lettiera.

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Come addestrare un gatto a non graffiare i mobili e le persone

Chi possiede un gatto o meglio decide di possederne uno deve sapere che l’animale ha l’esigenza di affilarsi le unghie graffiando mobili, tappeti e oggetti o potrebbe graffiare mani e piedi alle persone.

Nel primo caso vi consigliamo di comprare un tira-graffi così l’animale può sfogarsi liberamente oppure potrete ungere le superfici prese di mira dal gatto con oli agrumati o mentolati (il gatto odia questi odori).

Nel secondo caso (valido come ultima spiaggia anche per il primo caso) vi consigliamo di ricorrere al cosiddetto metodo a spruzzo d’acqua.

Con questa “azione barbara”, di certo non apprezzata, l’animale capirà che sta facendo cose sbagliate e assocerà la sensazione sgradevole dell’acqua addosso ai graffi e ai morsi.

Anche se il vostro gatto è vivace e presenta qualche problema comportamentale vi consigliamo di non tagliargli mai e poi mai le unghie perchè questa azione potrebbe causargli danni permanenti.

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Come educare un gatto a non salire sul tavolo della cucina

Il gatto è un animale e, come tale, ha l’istinto di avventarsi sul cibo e di arrampicarsi ovunque.

Se il gatto vede cibo e, soprattutto, se vede la sua ciotola sulla cucina state certi che ci salterà sopra e per ovviare a questo problema vi consigliamo di non tenere alimenti sulla cucina e di non far vedere la sua ciotola in quanto l’animale associa la ciotola alla pappa.

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La ciotola del vostro gatto deve stare sempre a terra e solamente quando deve mangiare e per tenere l’animale lontano dalla cucina vi consigliamo di applicare del nastro adesivo su un lato di alcune tovagliette di plastica e di mettere le tovagliette sul tavolo (il gatto odia camminare su superfici ricoperte con materiali come quello del nastro.

Un altro metodo efficace per evitare che il gatto si arrampichi sulla cucina o altri mobili è quello di creargli semplici spazi su cui arrampicarsi.

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Come addestrare un gatto ad eseguire comandi

Addestrare un gatto non è semplice come addestrare un cane in quanto, quest’ultimo, apprende rapidamente e, soprattutto, per rendere il padrone felice.

Il gatto è menefreghista quindi tantissimi elogi saranno totalmente inutili e anche assecondarli con semplici crocchette risulterà un’azione poco produttiva e poco efficace.

Sapete qual’è il segreto affinchè il gatto inizi a seguirvi attentamente e ad obbedirvi?

Somministrategli cibi appetitosi e gustosi come pollo, tonno o erba gatta di cui sono ghiottissimi.

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Altra cosa fondamentale è quella di assicurarsi che il gatto sia partecipe e che capisca perfettamente che state cercando di insegnargli qualcosa.

Se, ad esempio, il gatto si siede con un vostro comando bisogna elogiarlo e premiarlo con qualcosa di suo gradimento.

Altra cosa fondamentale è quella di rispettare l’animale senza obbligarlo a fare ciò che non vuole soprattutto con le cattive maniere.

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Facciamo presente che il gatto si stanca subito quindi bisogna sottoporlo a brevi sessioni di addestramento (massimo 2 volte al giorno per non più di 20 minuti a sessione).

Concludendo diciamo che addestrare ed educare un gatto non è facile ma non è nemmeno impossibile, serve soltanto tantissima pazienza.

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