Animali Esotici in vendita


Animali Esotici informazioni sulla detenzione, quali si possono possedere in Italia e normativa vigente.

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Animali Esotici informazioni

Innanzitutto è bene spiegare cosa si intende per animali esotici.

Il termine esotico ha in realtà diverse accezioni e viene correttamente applicato a specie non autoctone dell’Italia, come ad esempio pappagalli e tartarughe, ma comprende anche specie come il coniglio e il furetto che non rientrano nella definizione classica di animale domestico (come sono per tradizione il cane e il gatto) e che sono originari dell’Europa e allevati in Italia da millenni.

Il suo impiego è poi rafforzato dalla medicina veterinaria in cui anche coniglio, cavia e furetto sono considerati animali esotici in quanto effettivamente non autoctoni.

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Tutti questi animali non convenzionali nei testi di medicina veterinaria vengono comunemente definiti exotic animals.

Quindi nel termine rientrano tutte le specie di animali non autoctoni dell’Italia, legalmente detenute e presenti nelle case italiane come animali da compagnia, siano esse invertebrati, pesci, anfibi, rettili, uccelli o mammiferi.

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Animali esotici detenzione e normativa

Le numerose normative in materia sulla detenzione di animali esotici pur essendo molto severe sono spesso ignorate dai cittadini che, anche in buona fede, acquistano questi esseri viventi e poi, venuti a conoscenza delle norme o anche solo resisi conto dell’ingestibilità di tali animali tendono ad abbandonarli con gravi conseguenze.

Infatti tutti non sanno che, l’abbandono di queste specie nel territorio del nostro paese ha un notevole impatto ambientale in quanto  si tratta di specie non autoctone che possono insediarsi nel nostro ecosistema e danneggiarlo profondamente.

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È l’esempio attuale delle tartarughe semi-acquatiche americane, delle nutrie, dei visoni, delle cornacchie e quant’altro.

In alcuni casi inoltre, l’abbandono può provocare gravi problemi alla salute e all’incolumità pubblica, come ad esempio l’abbandono di rettili o di un grandi felini o di procioni che sono portatori di gravi malattie come la rabbia.

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Per ovviare a queste situazioni le autorità italiane sono intervenute con il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 19 Aprile 1996 in cui è stato stilato un elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica di cui è conseguentemente proibita la detenzione, se non con particolari autorizzazioni.

In realtà la prima legge in materia di animali esotici fu approvata nel 1992 (L.n.150/’92).

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Questa legge vieta il commercio di specie pericolose per la salute e l’incolumità pubblica, di specie in via di estinzione e di specie che, quando catturate, raccolte o solo trasportate, rischiano di morire.

La legge del 1992 fu poi concretamente attuata dal Decreto del 1996 di cui sopra.

Da questo momento in poi, al divieto di commercio si affianca l’obbligo di denuncia e chi già detiene un animale contenuto nell’elenco deve denunciarlo alla Prefettura competente a pena di arresto e multe salate.

Bisogna tenere però ben presente che la regolarizzazione si paga e che gli animali devono vivere in certe condizioni di spazio, habitat che non sempre sussistono.

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Ricordiamo che nel mondo vengono commerciati, ogni anno, milioni di specie di animali esotici tra cui uccelli, scimmie antropoforme, pesci tropicali e rettili ed è stato stimato un giro d’affari che supera i 12 miliardi di euro di cui il 30% deriva da attività illegali.

Animali esotici proibiti

Gli animali proibiti sono: tigri, leoni, leopardi, scimmie, elefanti, alcune specie di pappagalli, certi tipi di tartarughe, alcuni serpenti, lupi, iene, coccodrilli ed anche i procioni che non sono pericolosi in sé, né in via di estinzione, ma come abbiamo spiegato sopra possono fare da veicolo per la rabbia.

Ci sono poi molti animali che si possono legalmente comprare, commerciare e detenere.

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Tutta la normativa relativa ai certificati, alle norme da rispettare per l’incolumità degli animali (dei quali ovviamente si era già in possesso prima della legge), alle eventuali autorizzazioni e all’eccezionale importazione di esemplari può essere reperita sul sito del ministero dell’ambiente.

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Animali esotici legali in Italia

Di specie di animali esotici legali in Italia ce ne sono tantissime ed è impossibile elencarli tutti.

Secondo una recente stima, dopo i cani e i gatti, gli italiani possiedono oltre 1.000.000 di tartarughe d’acqua dolce, 500.000 roditori, 50.000 iguane, 20.000 pappagalli, 10.000 serpenti e circa 500.000 altri animali esotici.

Definiti anche come animali esotici domestici ricordiamo alcuni tipi di pappagalli, rettili (pitone e iguana), tartarughe, roditori e quanto altro ancora.

Facciamo presente che sono animali non autoctoni per l’Italia quindi necessitano di tantissime cure ed attenzioni che, in mancanza, vengono punite severamente dalla legge.

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Animali esotici immagini e foto

Continua: Animali Esotici Abbandono: un fenomeno in crescita






COMMENTI

  • Alessandro Emiliozzi - - Rispondi

    Dovreste essere più puntuali sulle specificazioni, perché danneggiare l’ecosistema è da piazzisti o protestatori, invece di dire che farebbero fatica ad accettare la non presenza di un animale di stessa razza e di sesso opposto, che poi tra l’altro non è del tutto detto. Fossi io a scrivere consiglierei di mettersi più dalla parte del rapporto tra uomo e animale che stato e animale.
    Per lo meno per migliorare gli stili di vita di ogni uno.

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