Incentivi statali per bonificare l’amianto con il fotovoltaico

Vi piacerebbe liberarvi di una sostanza altamente nociva per la salute, come l’ amianto e, allo stesso tempo:

  • produrre energia pulita tramite il fotovoltaico
  • beneficiare della classe più elevata di incentivi statali
  • ottenere il massimo della resa economica dall’autoconsumo

Per tutti proprietari di capannoni ed edifici industriali di vecchia data, la ristrutturazione di tali impianti è spesso sinonimo di bonifica amianto.

La rimozione di coperture in Eternit è piuttosto frequente, e comporta spese aggiuntive tanto più sgradite alle aziende in un momento di crisi economica in cui si trovano a contare i centesimi. E’ noto infatti che la rimozione dell’amianto richiede un procedimento particolare che tenga conto dei possibili rischi per la salute legati a questo materiale.

Con un po’ d’ inventiva è comunque possibile trasformare la temuta bonifica della copertura in amianto in un investimento a medio-lungo termine particolarmente vantaggioso.

Seguendo un trend recentissimo, fatto proprio dalle imprese più avanzate, è infatti possibile sostituire alla copertura in amianto una installazione di pannelli fotovoltaici. Spesso è addirittura possibile rivolgersi ad aziende che offrono entrambe i servizi, con la possibilità quindi di progettare l’ integrazione dei pannelli contestualmente alla previsione di rimozione dell’amianto.

Grazie alla sostituzione di coperture in amianto con pannelli fotovoltaici è possibile infatti ottenere energia pulita dalla luce del sole, usufruendo inoltre della fascia più alta degli incentivi statali, quelli previsti per l integrazione architettonica dell’impianto nella struttura dell’edificio.

Ma non è finita qui: installando l’ impianto fotovoltaico su una struttura che utilizza direttamente l’ energia elettrica prodotta, l’ azienda beneficia di uno scambio in rete con Enel più vantaggioso rispetto alla cessione dell’energia in rete.

Articolo informativo di Recotech

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