Veranda: tipi e permessi

Quando la casa sembra troppo piccola, quando pesa abbandonare la vita in giardino per molti mesi all’anno, la veranda è una riposta intelligente e ormai alla portata di tutti, anche perché può essere realizzata in terrazzo o in un piccolo cortile. Se essa viene prevista e quindi costruita assieme all’abitazione, tutto è relativamente più facile, considerando che richiede comunque le regolari autorizzazioni edilizie. Le cose sono un po’ più complicate se si tratta di adattare un modello ad un edificio, ma le soluzioni e i materiali disponibili sono molti.

Gli aspetti da considerare sono l’esposizione, la dimensione e lo stile, che non deve in alcun modo danneggiare l’estetica complessiva. La veranda importante, con una architettura molto personalizzata, può contribuire a valorizzare una casa di per sé banale. Se invece si preferisce una struttura poco prevalente, esistono interessanti soluzioni anche con vetrate a soffietto che scompaiono nel momento in cui vengono ripiegate su se stesse.

La veranda trova un utilizzo ideale per ospitare una piccola piscina o una vasca idromassaggio anche in un piccolo terrazzo, cosa che permetterà di fruire dell’acqua anche durante la cattiva stagione. Ma l’utilizzazione classica, quella che ci viene tramandata da sempre, è quella del salottino immerso nel verde, al coperto, ma in un certo senso immerso nella natura, anche nelle giornate piovose.

Infinite soddisfazioni si aprono all’amatore di piante delicate, potendo disporre di una veranda. La scelta delle essenze verdi sarà legata alla possibilità di poter gestire la temperatura e l’areazione del locale.

Se la veranda è fresca, 7-15° C, vi troveranno ambiente ideale arbusti mediterranei quali Buganvillea, Oleandri, Gelsomino. Sopra i 18° C, invece, tutto è possibile, e le piante tropicali d’appartamento, le piante grasse le Orchidee e tante altre ancora, potranno dare il meglio di se.

Permessi

La veranda, aperta o chiusa, comporta una comporta o una modifica della facciata o costituisce, dal punto di vista urbanistico, un aumento di volumetria.  Pertanto, prima di procedere alla sua realizzazione, sarà necessario rivolgersi ad un professionista abilitato (architetto, ingegnere, geometra) che, in base a quanto prescritto dal Piano Regolatore comunale e dal Regolamento Edilizio, stabilirà, se è possibile effettuare l’intervento e quali permessi ed autorizzazioni bisogna richiedere.

Se si  tratta di un immobile  unifamiliare e indipendente, la possibilità di effettuare l’intervento dipende dal tipo di struttura che si vuole realizzare e nel caso in cui non ci solo dd eventualmente il tipo di titolo autorizzativo da richieder

Se  si tratta, invece, di una modifica da realizzare in un  edificio condominiale, prima della richiesta dei permessi comunali bisognerà richiedere il consenso dell’assemblea dei condomini.

La veranda “mobile”, tipo gazebo, che non comporta aumento di volumetria, può essere realizzata come intervento di manutenzione straordinaria e pertanto basta presentare all’ufficio Tecnico del proprio comune la Denuncia di inizio attività, e dare inizio ai lavori dopo 30 giorni dalla sua presentazione (tacito assenso).

Se la realizzazione della veranda comporta un aumento della volumetria allora bisogna richiedere il” Permesso di costruire” e, in questo caso, prima di procedere ai lavori, bisogna attendere il parere favorevole della commissione edilizia.

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