Sinningia o Glossinia pianta d’appartemento a fioritura estiva
Caratteristiche
La Sinningia, chiamata comunemente anche Glossinia, è una pianta tropicale originaria del Brasile appartenente alla famiglia delle Gesneriaceae. Si tratta di una erbacea di piccole dimensioni con radice tuberosa che genera foglie caduche, grandi e carnose di colore verde chiaro disposte a formare una rosetta densa e fitta dal cui centro si sviluppano sottili steli con fiori apicali a forma di trombetta formati da petali coriacei e vellutati di colore bianco, rosa, viola e azzurro.
Fioritura: la Glossinia fiorisce durante il periodo estivo.
Coltivazione
Esposizione: la sinningia ama i luoghi liminosi ma non i raggi diretti del sole con temperature interne intorno ai 18°C.
Terreno: predilige terreni freschi, umidi, soffici, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Eì’consigliabile un substrato di terriccio universale misto a sabbia.
Annaffiature: le annaffiature che devono essere regolari ma non eccessive vanno intensificate durante i mesi estivi; in autunno invece devono essere diratate, sospese del tutto quando la pianta perde le foglie ed entra in riposo vegetativo.
Concimazione: da marzo a ottobre somministrare del concime iquido per piante da fiore diluito nell’acqua delle annaffiature;in alternativa spargere sul terreno del concime granulare a lento rilascio.
Moltiplicazione
La Sinningia si propaga per talea di foglia e divisione dei rizomi tecnica di moltiplicazione più utilizzata e sicura.
Impianto tuberi
Nel mese di marzo, si dividono i tuberi di Glossinia divisi in due parti mediante un coltello ben affilato e disinfettato.
Conservazione dei tuberi
Quando la parte aerea della Sinningia è completamente seccata, i tuberi vanno estratti dal terreno e fatti asciugare all’aria e poi conservati in un luogo asciutto e buio (alla temperatura di 10-12 °C) fino al momento dell’impianto in vaso. I tuberi vanno conservati al massimo per 3 anni.
Malattie e parassiti
La Sinningia è soggetta al marciume delle radici a causa delle eccessive annaffiature e del ristagno idrico nel sottovaso. E’ una pianta che teme l’attacco degli afidi che danneggiano foglie e fiori; soffre la ruggine che si manifesta con macchie fogliari e la muffa grigia che insorge quando si bagnano le foglie e fiori con l’acqua delle annaffiature.
Cure e trattamenti
Evitare di bagnare fiori e foglie e i luoghi con temperature inferiori ai 18°. Asportare le foglie secche i fiori che man mano appassiscono.
Trattare le piante con antiparassitari e con prodotti anticrittogamici specifici. Gli afidi possono essere rimossi anche manualmente con cotone idrofilo intriso di alcool.











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Data: 19 marzo 2011




