Palme: cura con l’endoterapia

Curare le palme infestate dal punteruolo rosso, il Rynchophorus ferruginesus, con lendoterapia, un trattamento fitoterapico alternativo che rispetta l’ambiente e le persone.
La moria delle palme  sta diventando un fenomeno dilagante: questi bellissimi esemplari di piante esotiche stanno morendo ovunque nei giardini, nei viali, nelle strade, nei parchi e sul lungomare di bellissime città.
Niente più frescura, ombra e riparo dall’umidità nelle notti estive se non si interviene in tempo.
Anche se non esiste un protocollo chiaro per il controllo del punteruolo rosso e nessun rimedio finora utilizzato è stato risolutivo sembra che il ricorso all’endoterapia sia il metodo di lotta più efficace rispetto ai tradizionali metodi antiparassitari finora impiegati.


Endoterapia

La tecnica endoterapica, lotta alternativa molto vantaggiosa per l’ambiente, le persone e gli animali, consiste nell’inoculazione di prodotti fitosanitari direttamente nel tronco delle palme mediante dei particolari iniettori.
Grazie al flusso traspiratorio dell’acqua contenuta nei vasi xilematici situati all’interno del tronco, il prodotto inoculato raggiunge, se non ci sono interruzioni, a tutte le parti della pianta, dalle più piccole radici che formano l’apparato radicale alle estremità di ogni singola foglia.
Se la morte della palma non viene scongiurata neanche con questa tecnica, lunico rimedio per evitare la migrazione del punteruolo rosso verso altri esemplari è l’abbattimento seguito dalla distruzione.

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Un commento per “Palme: cura con l’endoterapia

  1. Punteruolo Rosso ora si può fermare.

    Soluzione completamente bioecologica, è in fase sperimentale, ma ha già avuto ottimi risultati un sistema denominato “Quantum Palma” che utilizza frequenze magnetiche assolutamente innoque per le persone. Lo studio ha portato alla realizzazione di un dispositivo, il Quantum Palma che, operando a livello frequenziale su un piano di energie sottili magnetiche e in fisica quantistica, è in grado di mantenere la giusta polarità magnetica della pianta, impedendo così al parassita di avvicinarla per infestarla.

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