Irrigazione goccia a goccia

L’irrigazione goccia a goccia è quella particolarmente indicata per le aiuole, per la siepe, per i rampicanti come il rincospermum, il glicine, la bignonia, per i cespugli per le piante in vaso o nelle fioriere, insomma per quasi tutto ciò che non è tappeto erboso. Questo per il semplice fatto che spesso, molte piante, pur condividendo la stessa aiuola, potrebbero non avere le stesse esigenze in fatto di acqua, per cui è necessario differenziare l’irrigazione, adattandola a ciascuna pianta.

Per la siepe, questo problema non si pone, in quanto solitamente la siepe è formata da una sola specie, per cui per la sua irrigazione andrà benissimo il tubo già forato, che consente appunto una irrigazione goccia a goccia, particolarmente apprezzata da questo tipo di piante.

Per l’aiuola la situazione potrebbe presentare delle difficoltà. A meno che non si tratti di un bordo misto composto da piante erbacee che sostanzialmente hanno le stesse esigenze in fatto di acqua, per cui potrebbe andare altrettanto bene il tubo forato, è meglio utilizzare un tubo normale sul quale andare ad innestare, con gli appositi raccordi, tanti piccoli irrigatori goccia a goccia che consentono anche la regolazione della quantità di acqua, per cui è possibile adattare perfettamente l’erogazione stessa alle esigenze di ciascuna essenza erbacea.

Stesso discorso per quanto riguarda il giardino roccioso,  che spesso è formato da piante con esigenze differenti, per cui la soluzione appena citata è quella maggiormente indicata. Anche in questo caso, una volta completata la sistemazione del tubo con i vari irrigatori, tubo che in questo caso andrà adagiato sulla superficie del terreno e che in tutti i casi verrà nascosto alla vista dalla stessa vegetazione, lo si dovrà collegare al computerino, preferibilmente quello da collegare direttamente al rubinetto, programmandolo per un tempo di annaffiatura di almeno 45-60 minuti.

Se sono attivi durante la notte più irrigazioni, è bene programmare i vari computer in modo che le irrigazioni non si accavallino, per evitare che poi la pressione dell’acqua possa risultare insufficiente.

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