Dionea muscipula – pianta carnivora

LaDionaea muscipula è una pianta carnivora coltivata non solo a scopo ornamentale ma soprattutto per la sua capacità di acchiappare mosche e zanzare di cui è particolarmente ghiotta tanto da meritarsi l’appellativo di venere acchiappamosche.

Caratteristiche

La Dionaea muscipula, famiglia delle Droseracee, è una pianta carnivora erbacea di piccole dimensioni (non supera i 15 cm) originaria degli Stati Uniti. La parte aerea della pianta, perenne muta secondo le stagioni. Le piccole foglie carnose disposte a rosetta attorno ad un punto centrale, in pieno inverno, periodo della dormienza, appaiono prostrate verso il suolo, mentre in estate, si presentano belle erette.

Le foglie provviste di piccioli allungati, chiamati denti morbidi, contengono sensibili sensori che ne provocano la chiusura non appena esse vengono sfiorate.

Dal centro della rosetta nel periodo della fioritura spunta uno stelo floreale composto da piccoli fiori i contenenti piccolissimi semi simili a quelli contenuti negli acini di uva.

Fioritura
La Dionea produce i fiori tra maggio e giugno.

Coltivazione
Esposizione: ama i luoghi soleggiati e riparati dai venti.

Terreno: terreno umido, sciolto e ben drenato a pH acido composto da un mix di torba acida di sfagno, perlite e sabbia.

Annaffiature: la dionea va annaffiata regolarmente solo con acqua piovana o con acqua distillata, l’acqua del rubinetto ne provoca la morte in breve tempo.In inverno mantenere il terreno umido.

Concimazione: è una pianta che non va assolutamente concimata.

Moltiplicazione

La Dionae si propaga per seme e per talea. La foglia  prelevata con almeno una radichetta va posizionata al momento sulla superficie umida del terreno e regolarmente annaffiata.

Rinvaso

La pianta va rinvasata solo quando le radici escono dai fori di drenaggio dell’acqua o quando la torba che ne costituisce il substrato è in via di marcescenza.

Malattie e parassiti

La Dionea anche se teme fortemente i ristagni di acqua e il marciume del substrato, non viene attaccata dai soliti parassiti delle piante ornamentali anzi protegge da mosche e zanzare.

Cure
Per evitare inutili sprechi di energia da parte della pianta si consiglia di recidere il fiore alla base prima che questo possa sbocciare.

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