Fanno capolino dal terreno già durante il mese di gennaio, sempre che il giardino non sia coperto da una coltre troppo spessa di neve, e annunciano la primavera a partire dall’inizio di febbraio. Sono i crochi, una specie bulbosa perenne di grande effetto, che resteranno in fiore per almeno un mesetto prima di rimettersi nuovamente a dormire, pronti comunque a svegliarsi nuovamente l’anno successivo.
E’ necessario, però, avere l’accortezza di non tagliare le piccole foglioline filiformi prima che siano completamente secche, altrimenti il bulbo non avrebbe la possibilità di ripristinare la giusta quantità di sostanze nutritive necessarie alla prossima fioritura.
Questi bulbi si prestano particolarmente bene all’inselvatichimento, per cui è possibile lasciarli indisturbati, una volta interrati, in modo che si possano riprodurre continuamente in tutta tranquillità. Sistemandoli nelle zone coltivate a prato, faranno capolino dal tappeto erboso nel periodo nel quale ancora non è previsto nessun taglio, ma potrebbe capitare che in seguito ad un inverno particolarmente rigido, facciano la loro comparsa a fine febbraio, per cui in occasione del primo taglio bisognerà fare attenzione a tagliare le loro foglie prima che esse non sia del tutto essiccate.
I vivaisti olandesi ne hanno creato una serie infinita di varietà, dai colori più diversi, realizzando anche specie a fiore particolarmente grande, che meglio si adattano ad essere coltivati nelle bordure, visto che fioriranno nel periodo nel quale le perenni saranno ancora in riposo vegetativo.
Per ottenere un buon effetto cromatico, è meglio interrarli i bulbi a gruppetti di 4-8, ovviamente dello stesso colore, gruppetti che col tempo cresceranno sempre più di numero. I colori disponibili sono numerosi, si va dal viola tenue al viola carico, dal giallo vivo al bianco, dal viola striato a quello formato da due tonalità differenti. Non vi è che l’imbarazzo della scelta.






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Data: 22 febbraio 2012



